LA NOSTRA STORIA
Riviamola attraverso un archivio fotografico che raccoglie le immagini più significative della storia della Resco Reggello 1909, immagini in grado di fermare la memoria e di testimoniare gli eventi, presenti e passati. Questo perchè non vada mai persa la storia di Renato Camiciottoli e delle centinai di appassionati come lui.
Renato Camiciottoli, detto ‘Pallone’, per la Resco fece di tutto. Il portiere di riserva, il massaggiatore, il custode, era lui che negli anni ‘60 prima delle partite passava dalle falegnamerie della zona a prendere pezzi di legna per accendere la caldaia per l’acqua calda delle docce e per la Resco si prestò a fare anche il ‘morto’.
Si racconta, in uno dei tanti aneddoti, che dopo una partita in cui la Resco venne defraudata della vittoria a causa di decisioni arbitrali i tifosi andarono ad aspettare che l’arbitro arrivasse con il taxi lontano dal paese. A quel punto il taxi dovette fermarsi perché sdraiato sulla strada c’era una persona che sembrava morta. Quello fu l’espediente architettato e messo in pratica da Pallone per bloccare e far scendere l’arbitro dalla macchina per poi passare alle mani. Ma la storia, nei racconti di chi ancora la narra, finisce generalmente con questa postilla: “Nella denuncia di aggressione sporta dall’arbitro ai Carabinieri si leggeva che il morto picchiava più dei vivi…”
La nostra storia è fatta soprattutto di tanti appassionati che in vari modi si sono identificati con i colori biancoazzurri; penso ai tanti che hanno militato nelle squadre giovanili, se non in prima squadra; penso ai tifosi che hanno seguito le vicende della Resco nella buona o nella cattiva sorte, pensiamo a tutti coloro che hanno dato con generosità il loro tempo ed il proprio lavoro per consentire alla società sportiva di svilupparsi senza ricevere in cambio nemmeno un po’ di visibilità.


La nostra sToria
